2. Mappe mentali e scrittura comica

Le mappe mentali sono un ottimo strumento per esplorare la realtà alla ricerca di prospettive nuove, originali e (giusto se dovesse capitare) divertenti. Vediamo come applicarle per stimolare il processo creativo funzionale alla scrittura comica.

Cosa sono le mappe mentali?

Partiamo con il precisare che le mappe mentali non sono uno strumento per trovare l’unico neurone che funziona nel mio cervello, ma “una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti” (da Wikipedia). 

Le utilizzeremo per esplorare la realtà alla ricerca di prospettive nuove, originali e (giusto se dovesse capitare) divertenti.

Come applicarle alla scrittura comica?

“Dopo gli ultimi fatti di cronaca gli italiani prima di mettersi in viaggio per il ponte del 25 aprile interpelleranno non l’Anas ma un ingegnere civile”

Per illustrarti al meglio le potenzialità di questo strumento applicato alla scrittura comica, ti racconto come è nata la battuta che hai trovato all’inizio di questo paragrafo. 

Innanzitutto ho scelto la parola dalla quale partire, ovvero “ponte” e l’ho scritta al centro di un foglio bianco posto in orizzontale.

Attorno a questa ho poi scritto tutte le associazioni che mi venivano in mente, a ruota libera e senza nessuna censura, indipendentemente dalla razionalità del collegamento.

Ad esempio, alcuni potrebbero collegare la parola “ponte” con “fiume” in quanto nella sua testa il ponte è qualcosa che collega due lembi di terra separati da un corso d’acqua. Altri collegamenti che mi vengono in mente in questo momento sono “tibetano”, “diavolo”, “film”.

Tutte queste parole, collegate direttamente a quella di partenza sono definite “associazioni di primo livello”. Ognuna di esse può diventare la base di partenza per altre associazioni, che saranno quindi “di secondo livello”. Teoricamente puoi continuare questo processo all’infinito, ma per i nostri scopi puoi limitarti ad arrivare ad associazioni di terzo livello. 

Tornando al nostro esempio noterai che attorno all’associazione di primo livello “viaggi” ho creato 3 associazioni di secondo livello: fra queste “viabilità”. Da questa, ho tratto un’associazione di terzo livello ovvero “ANAS”.

A questo punto ho provato a collegare fra di loro:

  • le associazioni di primo livello
  • quelle di primo livello con quelle di secondo livello
  • quelle di secondo con quelle di terzo

ed è stato quando ho collegato “ANAS” con “ingegnere civile che è nata l’idea che hai letto all’inizio di questo paragrafo.  

 

Ora è il tuo turno!

Ora è il tuo turno:

  1. scegli una parola
  2. scrivila al centro di un foglio A4
  3. crea associazioni di primo-secondo-terzo livello
  4. associale fra di loro, indipendentemente dal livello
  5. tieni la mente aperta e pronta a cogliere associazioni originali o divertenti
  6. stupisciti piacevolmente dei risultati ottenuti.

Cosa fare se la tua creatività si è impigrita e non riesci a trovare abbastanza associazioni?

Dai un’occhiata all’articolo “Supera il blocco dello scrittore comico in 7 domande“.

P.S.

Questo gioco è tratto dal libro “The Serious Guide to Joke Writing: How To Say Something Funny About Anything” di Sally Holloway (in inglese).

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